Il Decreto Milleproroghe 2026 è stato definitivamente convertito in legge con la Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio ed entrata in vigore il 1° marzo 2026.
Come ogni anno, il provvedimento interviene per posticipare scadenze normative e introdurre alcune modifiche operative che incidono direttamente sulla gestione delle imprese.
Per imprenditori e aziende è importante conoscere le principali novità, perché molte riguardano fisco, governance societaria, adempimenti ambientali e incentivi pubblici.
Vediamo le disposizioni più rilevanti.
Una delle novità più rilevanti per le società riguarda la possibilità di svolgere assemblee societarie completamente a distanza.
Il decreto proroga fino al 30 settembre 2026 le modalità semplificate introdotte durante l’emergenza COVID-19.
In pratica le assemblee potranno essere svolte:
esclusivamente tramite strumenti di telecomunicazione;
senza la presenza fisica nello stesso luogo di presidente e segretario;
purché sia garantita l’identificazione dei partecipanti;
con possibilità di partecipare e votare a distanza.
Per le imprese si tratta di una semplificazione organizzativa importante, soprattutto per società con soci distribuiti su territori diversi o gruppi societari articolati.
Il Milleproroghe interviene anche sulla grande riforma fiscale prevista dalla legge delega n. 111/2023.
L’entrata in vigore dei nuovi Testi Unici tributari viene infatti posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027.
Il rinvio riguarda in particolare i testi unici su:
sanzioni tributarie amministrative e penali
tributi erariali minori
giustizia tributaria
versamenti e riscossione
imposta di registro e altri tributi indiretti
Il legislatore ha scelto di rinviare l’applicazione per consentire una migliore armonizzazione del nuovo sistema fiscale e garantire maggiore certezza normativa alle imprese.
Un altro tema rilevante riguarda l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali.
Il decreto proroga al 31 marzo 2026 il termine per stipulare tali polizze per:
imprese della pesca e acquacoltura
micro e piccole imprese della ristorazione
imprese turistico-ricettive
Per gli altri settori l’obbligo resta invariato.
Questa proroga consente alle imprese coinvolte di organizzare meglio la copertura assicurativa e valutare le offerte del mercato.
Il Milleproroghe estende anche la disciplina speciale del Fondo di Garanzia per le PMI.
Il termine di operatività viene prorogato al 31 dicembre 2026, consentendo alle piccole e medie imprese di continuare ad accedere a strumenti di garanzia pubblica per il credito.
Questo intervento è particolarmente importante perché il fondo rappresenta uno dei principali strumenti per:
facilitare l’accesso al credito bancario
sostenere investimenti aziendali
favorire la liquidità delle imprese.
Per quanto riguarda gli adempimenti ambientali, il decreto introduce una fase transitoria più lunga per la digitalizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI).
In particolare:
le PMI con meno di 10 dipendenti potranno continuare a utilizzare il formulario rifiuti cartaceo fino al 15 settembre 2026
le sanzioni per errori o omissioni nella trasmissione dei dati al RENTRI saranno applicate solo dal 15 settembre 2026
Si tratta di una misura che mira a consentire alle piccole imprese un passaggio più graduale alla digitalizzazione degli adempimenti ambientali.
Il decreto interviene anche sulla disciplina della rettifica della detrazione IVA.
L’abrogazione della cosiddetta rettifica della detrazione “per masse”, prevista dal decreto legislativo n. 186/2025, viene rinviata al 1° gennaio 2027.
Questo rinvio è collegato alla futura entrata in vigore del nuovo Testo Unico IVA, che sostituirà il DPR 633/1972.
Importanti novità riguardano anche il settore turistico.
Viene prorogata al 30 giugno 2026 la possibilità di realizzare interventi di:
riqualificazione energetica
sostenibilità ambientale
innovazione digitale
nell’ambito del Fondo rotativo per il turismo previsto dal PNRR.
Gli investimenti ammissibili devono essere compresi tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.
Il decreto interviene anche sul sistema di monitoraggio delle spese legate al Superbonus.
Per gli interventi relativi agli immobili colpiti dai terremoti in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, viene previsto che:
la comunicazione delle spese presunte venga estesa anche al 2026.
Si tratta di una misura collegata alla progressiva riduzione dell’ambito di applicazione del Superbonus, oggi limitato principalmente agli interventi nelle aree sismiche.
Il Decreto Milleproroghe 2026 non introduce una riforma organica, ma contiene numerose proroghe operative che incidono sulla gestione aziendale.
Per imprenditori e imprese è importante:
verificare le nuove scadenze fiscali e amministrative
valutare le opportunità di accesso agli incentivi pubblici
pianificare gli adeguamenti normativi nei prossimi mesi.
Un aggiornamento tempestivo consente di evitare sanzioni, cogliere opportunità e organizzare correttamente gli adempimenti aziendali.
La continua evoluzione della normativa fiscale e societaria rende sempre più complessa la gestione degli adempimenti per le imprese.
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L’obiettivo è consentire all’imprenditore di concentrarsi sullo sviluppo del business, lasciando la gestione degli aspetti legali e normativi a professionisti qualificati.
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