Dal 15 ottobre 2026 le imprese ammesse al Nuovo Piano Transizione 5.0 possono trasmettere al GSE la comunicazione di completamento dell’investimento. Il passaggio serve ad attestare la corretta realizzazione del progetto e richiede la piena coerenza tra beni acquistati, costi sostenuti e comunicazione di conferma.
Transizione 5.0: aperte le comunicazioni di completamento
Dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 è possibile presentare, attraverso il portale del Gestore dei Servizi Energetici, la comunicazione di completamento degli investimenti relativi al Nuovo Piano Transizione 5.0.
La procedura è stata attivata dal decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 ottobre 2026. Possono accedervi le imprese che hanno già ricevuto l’esito positivo della comunicazione di conferma e hanno concluso l’investimento programmato.
Non si tratta di una semplice formalità. La comunicazione permette di verificare che l’investimento effettivamente realizzato corrisponda a quello per il quale l’impresa ha prenotato e successivamente confermato l’agevolazione.
Come funziona il Nuovo Piano Transizione 5.0
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 sostiene gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
L’agevolazione assume la forma dell’iperammortamento: il costo di acquisizione dei beni viene maggiorato ai fini fiscali, consentendo una maggiore deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. Non si tratta, quindi, di un credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.
La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nel rispetto delle condizioni tecniche e documentali previste dalla normativa.
Chi può inviare la comunicazione di completamento
La nuova procedura è rivolta alle imprese che:
- hanno presentato la comunicazione iniziale di accesso alla misura;
- hanno ottenuto esito positivo dal GSE;
- hanno trasmesso la comunicazione di conferma dell’investimento;
- hanno ricevuto un esito positivo anche per la conferma;
- hanno completato gli investimenti dichiarati.
La comunicazione deve essere presentata dopo la conclusione dell’investimento e, in ogni caso, entro il 15 novembre 2028, secondo quanto indicato nella pagina istituzionale della misura.
Quali informazioni e documenti servono
La comunicazione di completamento deve riportare gli estremi delle fatture relative ai costi agevolabili e le attestazioni che comprovano il possesso della documentazione tecnica e contabile richiesta.
In particolare, l’impresa deve poter dimostrare di disporre di:
- fatture e documenti riferiti ai beni e ai costi agevolabili;
- perizia tecnica asseverata prevista dall’articolo 6 del decreto interministeriale 7 maggio 2026;
- certificazione contabile prevista dall’articolo 7 dello stesso decreto;
- elementi utili a identificare i beni e a verificarne la corrispondenza con il progetto confermato;
- documentazione relativa all’entrata in funzione e all’interconnessione, quando richiesta per la specifica tipologia di bene.
Il modello, le istruzioni operative e la guida aggiornata della piattaforma NPTR5 sono disponibili sui canali istituzionali del MIMIT e del GSE.
Il vincolo più importante: non si può ampliare il progetto
La comunicazione di completamento non può comprendere beni diversi da quelli indicati nella comunicazione di conferma, né importi superiori.
Questo limite impone un controllo puntuale prima dell’invio. Eventuali cambiamenti intervenuti durante la realizzazione del progetto, come la sostituzione di un macchinario, una variazione del fornitore o una differenza nella configurazione tecnica, devono essere valutati alla luce delle istruzioni applicabili.
L’impresa dovrebbe evitare di considerare automaticamente ammissibile una modifica solo perché mantiene invariato l’obiettivo generale dell’investimento. La conformità viene valutata rispetto ai beni e agli importi effettivamente comunicati e confermati.
Checklist prima dell’invio al GSE
| Controllo | Verifica operativa |
|---|---|
| Esito della conferma | Accertare che la comunicazione di conferma abbia ricevuto esito positivo |
| Beni realizzati | Confrontare beni, caratteristiche e costi con quanto confermato |
| Fatture | Verificare intestazione, importi e riferimenti ai beni agevolabili |
| Perizia | Controllare disponibilità e completezza della perizia asseverata |
| Certificazione contabile | Verificare che costi e documentazione siano stati certificati |
| Interconnessione | Conservare le evidenze tecniche richieste per i beni interessati |
| Importi | Escludere costi superiori a quelli riportati nella conferma |
| Invio | Utilizzare il modello e la guida aggiornati disponibili sul portale GSE |
Perché coordinare area tecnica, amministrativa e fiscale
Gli errori più probabili non derivano necessariamente dall’assenza di un documento, ma dalla mancata corrispondenza tra documenti diversi.
La contabilità può riportare una descrizione sintetica del bene, mentre la perizia utilizza una denominazione tecnica e la comunicazione al GSE ne adotta un’altra ancora. Anche numeri di serie, date, configurazioni e importi devono essere riconciliati prima dell’invio.
È quindi opportuno coordinare il fornitore del bene, il tecnico incaricato della perizia, l’amministrazione aziendale e il professionista che cura gli aspetti fiscali. La procedura dovrebbe concludersi con un fascicolo unitario, capace di ricostruire l’intero percorso dell’investimento.
Conclusione
L’apertura della comunicazione di completamento segna il passaggio dalla programmazione alla prova documentale dell’investimento. Per le imprese beneficiarie, la priorità è verificare che beni, fatture, importi, perizia e certificazione contabile descrivano lo stesso progetto senza incongruenze.
La disciplina contiene requisiti tecnici e fiscali che devono essere valutati sul caso concreto. Sinergia Hub può affiancare imprese e professionisti nell’analisi documentale e nel coordinamento degli adempimenti collegati all’investimento.